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domenica 25 settembre 2011

Caravaggio a Cuba, amore a prima vista


L'AVANA - Ponti culturali, intrecci extra-continentali, Caravaggio approda a Cuba e spopola tra amanti seguaci e neofiti. 
Una nuova-vecchia moda, la mostra temporanea è l'oggetto dell'incontro tra l'Arte italiana e la cultura centroamericana . La forza d'attrazione di capolavori artistici permette di allargare nuovi orizzonti e aprirsi a nuovi percorsi: a dimostrazione che le infinite vie dell'Arte s'intrecciano in ragnatele impensabili neanche nell'osmotico mondo del web. Persino le figlie del Che s'accostano, per mezzo dell'iniziativa, alla lontanissima cultura italica.
Aleida,- afferma l'Ansa - la figlia del Che, avrebbe forse preferito veder arrivare a Cuba una tela di Leonardo. "Il mio italiano preferito è lui", confessa con un sorriso. Il Narciso però l'ha conquistata. Come è successo a Mariela Castro, la secondogenita di Raul, che arriva al braccio del marito italiano e sprizza entusiasmo da tutti i pori. Intorno a loro Cuba impazzisce per Caravaggio. Affollata all'inverosimile, nonostante il caldo da paura e anche un black out che sul piu" bello lascia al buio i capolavori, la cerimonia di inaugurazione della mostra italiana é un successone.
Momento della Mostra

Gli invitati erano 500, ne sono arrivati 200 di più. Non c'é il ministro della cultura cubano Abel Prieto, impegnato per l'intera giornata in una riunione di governo, non ci sono manco a dirlo Fidel e Raul Castro. Però a sorpresa, festeggiatissimo, arriva il cardinale Ortega, l'arcivescovo di Cuba. E poi politici, ambasciatori, artisti, intellettuali.