lunedì 17 luglio 2023

Le varie modalità di box doccia: come scegliere quella più adatta al tuo bagno

Il box doccia è un elemento fondamentale per il comfort e lo stile del tuo bagno. Esistono diverse tipologie di box doccia, che si differenziano per forma, dimensione, materiale e soprattutto per il sistema di apertura delle ante. Come scegliere quella più adatta al tuo bagno? Dipende da diversi fattori, come lo spazio disponibile, le tue esigenze pratiche e il tuo gusto personale. Vediamo insieme le principali modalità di box doccia e i loro vantaggi e svantaggi.

Box doccia a unità singola

Il box doccia a unità singola è formato da una sola cabina, senza giunte, che si fissa ai muri e ai tubi. Il vantaggio di questo tipo di box doccia è che è molto facile da montare e da pulire, e offre una buona tenuta dell’acqua. Il box doccia a unità singola può essere circolare, rettangolare, quadrato o pentagonale, a seconda della forma del piatto doccia1. Lo svantaggio di questo tipo di box doccia è che richiede uno spazio sufficiente per l’apertura della porta, che può essere scorrevole o battente.



Box doccia multi-pannello

Il box doccia multi-pannello è composto da un piatto doccia e da due o più pannelli singoli, che si incollano in posizione e si sigillano singolarmente. Il vantaggio di questo tipo di box doccia è che si adatta meglio alle dimensioni e alle forme irregolari del bagno, e permette una maggiore personalizzazione dello stile. Il box doccia multi-pannello può avere due o tre lati, e può essere installato anche su una nicchia. Lo svantaggio di questo tipo di box doccia è che richiede una maggiore cura nella posa e nella manutenzione, e può presentare delle fughe d’acqua tra i pannelli.

Box doccia con apertura scorrevole

Il box doccia con apertura scorrevole ha delle ante che scorrono su dei binari, senza occupare spazio all’esterno della cabina. Il vantaggio di questo tipo di apertura è che è ideale per i bagni piccoli o con ostacoli vicino alla zona doccia. Il box doccia con apertura scorrevole ha anche un buon rapporto qualità-prezzo e una buona tenuta dell’acqua. Lo svantaggio di questo tipo di apertura è che rende più difficile la pulizia delle rotelle sui binari e della zona sovrapposta dei profili.

Box doccia con apertura battente


Il box doccia con apertura battente ha delle ante che si aprono verso l’interno o verso l’esterno della cabina, con una cerniera o una cardine. Il vantaggio di questo tipo di apertura è che è moderna e di design, e facilita l’accesso alla zona doccia. Il box doccia con apertura battente è anche semplice da pulire e da sostituire in caso di rottura. Lo svantaggio di questo tipo di apertura è che richiede uno spazio adeguato per l’ingombro delle ante, e può causare delle fuoriuscite d’acqua se non si installa una barra salvagoccia.

 


Box doccia con apertura a soffietto


Il box doccia con apertura a soffietto ha delle ante pieghevoli, che si ripiegano su se stesse come un libro. Il vantaggio di questo tipo di apertura è che è pratica ed economica, e si adatta bene ai bagni piccoli o con angoli difficili. Il box doccia con apertura a soffietto ha anche la possibilità di adattarsi a diverse misure, rimuovendo uno dei pannelli in PVC preassemblati. Lo svantaggio di questo tipo di apertura è che ha un aspetto meno elegante e raffinato, e può essere più difficile da pulire tra le pieghe.

Per ulteriori approfondimenti vai su Box e Cabine Doccia Arredo Bagno di Design

Box doccia walk-in

Il box doccia walk-in è una soluzione moderna e innovativa, che consiste in una o più pareti fisse in vetro, senza porte. Il vantaggio di questo tipo di box doccia è che crea un effetto di continuità e ampiezza nel bagno, e offre una sensazione di libertà e comfort nella zona doccia4. Il box doccia walk-in è anche facile da pulire e da installare, e non ha problemi di tenuta dell’acqua. Lo svantaggio di questo tipo di box doccia è che richiede uno spazio abbastanza ampio per evitare gli schizzi d’acqua, e può essere più freddo in inverno.



martedì 11 luglio 2023

Rivestimenti parete, soluzioni di design in ceramica, carta parati o altri materiali

Se stai pensando di rinnovare le pareti della tua casa, ti sarai sicuramente chiesto quale sia il materiale più adatto alle tue esigenze. Tra le varie opzioni disponibili, ci sono i rivestimenti in ceramica, in carta da parati o in resina. Ma quali sono le differenze tra questi materiali e quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ognuno? Vediamolo insieme in questo articolo.

I rivestimenti in ceramica sono tra i più classici e diffusi, grazie alla loro resistenza, durata e facilità di pulizia. Inoltre, offrono una vasta gamma di colori, forme e stili, che si adattano a qualsiasi ambiente e gusto. Tra gli aspetti negativi, ci sono il costo elevato, la necessità di una posa professionale e il rischio di crepe o rotture in caso di urti.

I rivestimenti in carta da parati sono invece una soluzione economica, rapida e versatile, che permette di cambiare facilmente l'aspetto delle pareti senza doverle intonacare o dipingere. La carta da parati è disponibile in molti motivi, fantasie e texture, che possono creare effetti originali e personalizzati. Tuttavia, la carta da parati ha una durata inferiore alla ceramica, è meno resistente all'umidità e alle macchie e può sbiadire con il tempo.



I rivestimenti in resina sono una soluzione moderna ed elegante, che conferisce alle pareti un aspetto liscio e uniforme. La resina è un materiale impermeabile, antiscivolo e antibatterico, che si applica facilmente su qualsiasi superficie e nasconde le imperfezioni. Inoltre, la resina può essere colorata a piacere e può imitare altri materiali come il legno o la pietra. Tra gli svantaggi della resina, ci sono il prezzo elevato, la necessità di una manutenzione periodica e la possibilità di graffi o abrasioni.

In conclusione, i rivestimenti parete in ceramica, carta da parati o resina sono soluzioni di design diverse tra loro, che presentano pro e contro a seconda delle esigenze e delle preferenze di chi li sceglie. Prima di decidere quale materiale usare per le tue pareti, ti consigliamo di valutare attentamente i vari fattori che influenzano la qualità, l'estetica e il costo del rivestimento.


lunedì 10 luglio 2023

Estate, come vivere al meglio i propri spazi esterni e godersi il proprio giardino nonostante il caldo?

L'Estate porta con sé temperature elevate, talvolta insopportabili, ma, per chi è in possesso di spazi esterni abitabili, o, ancora meglio, un giardino vivibile, offre un'occasione unica per potersi rilassare, allestendo spazi con decoro e design, all'insegna del relax e della convivialità. Vediamo, in parte, alcune soluzioni ideali per chi vuole ovviare al caldo dell'estante, anzi, approfittarne per creare spazi di assoluto relax e personalizzati.


 

  • Scegliete mobili da esterno resistenti e di qualità, preferibilmente in materiali naturali o riciclati, come il legno, il rattan, il bambù o il metallo. Evitate i prodotti in plastica o in tessuti sintetici che si deteriorano facilmente e che possono rilasciare sostanze nocive. Potete anche riutilizzare vecchi mobili o oggetti di recupero, trasformandoli in originali elementi di arredo, come tavoli, sedie, fioriere o lampade.

  • Create zone d’ombra e di riparo con tende, ombrelloni, gazebo o vele, che vi proteggano dal sole e dall’umidità. Anche in questo caso potete optare per soluzioni fai-da-te, usando tessuti naturali o riciclati, come il cotone, il lino o la juta. Potete anche sfruttare le piante rampicanti o gli alberi per creare aree fresche e verdi.

  • Illuminate il giardino con luci soffuse e calde, che creino un’atmosfera romantica e accogliente. Potete usare lanterne, candele, luci solari o a led, che consumano poco e durano a lungo. Evitate le luci troppo forti o colorate, che possono disturbare la vista e l’ambiente circostante.

  • Curate il verde del vostro giardino, scegliendo piante e fiori adatti al clima e al terreno. Potete anche creare un orto o un giardino aromatico, dove coltivare verdure, frutta e erbe profumate. Usate fertilizzanti naturali e metodi ecologici per combattere i parassiti e le malattie delle piante. Innaffiate con moderazione e preferibilmente la sera o la mattina presto, per evitare sprechi d’acqua.

  • Aggiungete dettagli decorativi che riflettano il vostro gusto e la vostra personalità. Potete usare vasi, cuscini, tappeti, quadri, sculture o altri oggetti che vi piacciono e che si abbinano allo stile del vostro giardino. Potete anche creare delle zone tematiche, come un angolo zen, un’area giochi per i bambini o una fontana per gli uccelli.

Seguendo questi semplici consigli potrete vivere gli spazi esterni con stile e sostenibilità, godendovi il caldo dell’estate in compagnia e senza troppo stare a guardare le alte temperature. Inoltre, soluzioni sicuramente meno economiche ma di alto profilo, di alto livello per quanto riguarda qualità e design, sostenibilità e durata nel tempo, sono le Pergole Bioclimatiche (approfondimento).

sabato 16 aprile 2016

Il Canone TV, che brutta bestia: cosa rischiamo se non paghiamo e tutto quello che c'è da sapere

Ne sapremo molto di più a partire dal prossimo luglio 2016 , data che immortala la sempre verde ricerca dell'Italia di autoinfliggersi tasse a discrezione del politicante di turno: ma qui stiamo parlando di qualcosa che, in realtà, non è nuovo, ma c'è sempre stato, ha solo cambiato denominazione di volta in volta, semmai la novità sta nel fatto che adesso sarà quasi impossibile non pagare il Canone TV, visto che l'avremo comodamente a disposizione in bolletta ENEL.




Si capisce che, in pratica, nell'era degli smartphone e dei tablet, ad essere esentato dal pagamento del canone tv sarà in pratica una percentuale irrisoria di popolazione. Quasi nessuno in verità. Ma certifichiamo il prossimo 'lieto' evento di luglio 2016 con chi invece ne capisce davvero e ci può dare risposte esaustive nei parecchi enigmi che circondano e velano la chiarezza del canone TV, e del suo pagamento.

L'esperto di Diritto Tributario e Avvocato Tributarista di Palermo, Avv. Antonino Zarcone, infatti, prova a schiarirci la mente sul tema con la sua professionalità e competenza, ci specifica che "Il canone televisivo è un'imposta sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano, impropriamente chiamato abbonamento, tuttavia non si tratta di un servizio scelto dai consumatori, ma il suo pagamento è imposto per legge. Si basa infatti su quanto disposto dal regio decreto legge 21 febbraio 1938, n.246 relativo alla Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.78 del 5 aprile 1938). Con referendum legittimo e ufficiale del 1995, si è stabilito la sua abrogazione, tuttavia non è cessato, inoltre non è stata abrogato dal cosiddetto decreto Taglia-Leggi, poiché è stata inclusa fra le leggi non suscettibili di abrogazione nella detta forma. Le entrate imputabili a questa imposta, sono direttamente devolute alla Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A., a cui è stata concessa la produzione e la trasmissione dei programmi del servizio pubblico radiotelevisivo".

Ricordiamo inoltre, per ulteriore chiarezza di contenuti, che fu la stessa Suprema Corte con la sentenza n.24010 del 20 novembre 2007 a chiarire la natura del canone di abbonamento radiotelevisivo, disponendo che: Non trova la sua ragione nell'esistenza di uno specifico rapporto contrattuale che leghi il contribuente, da un lato, e l'Ente Rai, che gestisce il servizio pubblico radiotelevisivo, dall'altro, ma costituisce una prestazione tributaria, fondata sulla legge, non commisurata alla possibilità effettiva di usufruire del servizio de quo. Dunque il pagamento di questa imposta dipende esclusivamente dalla detenzione di un 'apparecchio', indipendentemente dall'effettiva ricezione dei programmi della Rai o dalla mancanza di interesse a riceverne".

Ma si potrà pagare anche in comodissime rate!
"Sino al 2015, il canone veniva pagato attraverso bollettini, tutto è cambiato con le novità introdotte dalla legge di Stabilità 2016 che ha stabilito che il canone RAI sarà riscosso attraverso il prelievo nella bolletta energetica riferita agli immobili adibiti ad abitazione principale del contribuente, tra l'altro con una sensibile riduzione del suo importo. Infatti l'abbonamento annuo, che è sceso a 100 euro dai 113 di prima, sarà invece addebitato sulla bolletta elettrica degli italiani. Il primo addebito arriverà con la bolletta di luglio e sarà intorno ai 70 euro. A partire dal 2017, le rate saranno dieci, a cadenza mensile e di importo pari a 10 euro".
Inoltre, lo stesso Avvocato dello Studio Legale Tributario di Palermo ci spiega come e chi potrà non pagare: "Tutti i contribuenti titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale, per evitare l’addebito del canone Rai in bolletta, potranno dichiarare, attraverso un'apposita dichiarazione il cui modello è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, che in nessuna delle abitazioni dove è attivata l’utenza elettrica a loro intestata è presente un apparecchio tv sia proprio che di un componente della sua famiglia. In tale sede appare opportuno chiarire la natura di tale dichiarazione che va rapportata alla natura di imposta dello stesso canone ed infatti, la dichiarazione è presentata sotto  la propria responsabilità e la non veridicità è punita ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia (artt. 75 e 76 ex d.p.r. n. 445/2000). Infatti dichiarare il falso in questa comunicazione configurerà un reato, con una pena fino a due anni prevista dal codice per le dichiarazioni mendaci".

giovedì 7 agosto 2014

Fantacalcio, ecco le Quotazioni per gli appassionati, in attesa di voti e pagelle Gazzetta

Escono le prime quotazioni del Fantacalcio Gazzetta dello Sport, ecco le prime impressioni e i primi consigli sulle valutazioni, considerando che il calciomercato è ancora in corso, e fino al 2 settembre potremo fare belle plusvalenze.

Partiamo subito dai giocatori di movimento, perché sui portieri, appare scontato che i pararigori come Handanovic (Inter) oppure i giovani emergenti come Perin del Genoa e Bardi del Chievo Verona, potrebbero essere punti di forza delle formazioni del Fantacalcio, mentre la sicurezza (Buffon?) potrebbe dare quanto meno pochi svantaggi.

Tra i giocatori di movimento, mercato permettendo, i Fantavoti potrebbero dare forti spinte a coloro che punteranno su giocatori con tanta voglia di rivincita, anche se forse un po' costosi come Osvaldo (quotazione di partenza 18) appena approdato all'Inter, oppure Fabio Quagliarella, nuovo attaccante del Torino (20). Ma c'è chi invece, per l'attacco, potrebbe optare per le sorprese a basso costo, come il tridente del Palermo: Belotti 16, Dybala 15, Hernandez 15. Da evitare per gli elevati, troppo elevati costi, gli attaccanti di Milan, Juve (Tevez costa 35) e Napoli, opteremmo invece per i giovani come Keita della Lazio (quotato a 18), ma non su Berardi del Sassuolo (si ripeterà?) quotato a 27.



Sempre per rimanere sui giocatori di movimento, in difesa, si deve optare per giocatori dal gol facile, come i difensori del Milan Rami (11) e Alex (14), oppure sul nuovo arrivato in casa nerazzurra, Vidic (13). In zona gol abilissimi, specie da calci da fermo, potrebbero elevare i voti Fantacalcio, e non di poco. Chi evitare? In relazione ai costi tutta la linea difensiva della Juventus, ma è possibile puntare ai terzini goleador che contraddistinguono il gioco di Mazzarri: Jonathan a 10 e Nagatomo a 13 potrebbero risultare nuovamente tra i migliori. In attacco, detto del tridente rosanero e dei 'ribelli', da evitare gli spropositi: Rossi (32) - Gomez (29) della Fiorentina (anche per la poca fortuna in campo e con gli infortuni), ma anche il nuovo arrivato in casa Roma non costa affatto poco, Iturbe quotato 21.

In mediana? Anche qui, da evitare gli Juventini, come Vidal (20) e Pogba (18) per gli elevati costi, anche Hamsik (20) nonostante la stagione altalenante passata costa abbastanza, mentre sarebbero da prendere al volo Nainggolan (Roma - 12) e Ilicic (Fiorentina - 13), entrambi sotto quotati se si pensa alle potenzialità elevate in zona realizzazione.

Ma in attesa di vedere le prime pagelle serie A della Gazzetta dello Sport e di valutare a fondo il nostro operato in sede di Fantacalciomercato, godiamoci il calciomercato quello vero, che potrebbe portare ancora novità nel calcio italiano (Napoli-Fiorentina-Roma e Milan non hanno ancora finito di acquistare, quindi...).