Visualizzazione post con etichetta Movimento dei Forconi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Movimento dei Forconi. Mostra tutti i post

sabato 21 gennaio 2012

Movimento dei Forconi, per Monti non è Rivolta

Mario Monti ha fatto sapere che la prossima settimana incontrerà il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo per disquisire sulla situazione e il disagio creato dal "Movimento dei Forconi" in Sicilia. Il Blocco che sta affliggendo la Sicilia e la Calabria da una settimana ha messo in ginocchio negozi, supermercati, benzinai, mercati ittici, mercati ortofrutticoli, e soprattutto ha arrecato danni ad un'economia già di per sé ai minimi storici. Per Economia intendiamo lo scambio di beni e servizi ed in particolare, quello che ha causato maggiori disagi, lo scambio di beni di prima necessità: Latte, Acqua e Benzina come l'oro. 
Le code ai supermercati vuoti, le code presso distributori di benzina chiusi, un'unica speranza: riuscire a tornare alla normalità. Sono attestate risse

mercoledì 18 gennaio 2012

Movimento dei Forconi, la conferma che la Sicilia non è in Italia?

E' trascorso il terzo giorno di protesta, il Movimento dei Forconi ha immobilizzato l'isola più grande del Mediterraneo. Una sommossa, una rivolta, una presa di posizione degli Autotrasportatori che è riuscita nell'intento di creare disagi. Le città siciliane sono sedimentate da un Movimento che dovrebbe avere una maggior risonanza a livello nazionale: code che neanche se regalassero Benzina e Gasolio sarebbero a vedersi, interminabili intrattenimenti presso i pochi benzinai ancora dotati di carburante. Gente in attesa di mezzi pubblici per ore, clima particolarmente gelido che sembra simboleggiare l'improvvisa mancanza di combustione dei mezzi a motore, bar e store delle aree di servizio presi d'assalto per potersi auto-intrattenere nei momenti di attesa. La protesta è verso lo stato, non solo verso una delle regioni con l'accise più elevata. Quotidiani e Televisioni tacciono o relegano la news tra le brevi.
Mi chiedo, a chi importa di una Regione Congestionata da una protesta lontana dagli occhi? E' proprio vero che la Sicilia è riconosciuta come parte integrante d'Italia solo al momento di riscuotere, e tutto il resto?
Non possiamo che prendere atto di una situazione tragica, un rincaro prezzi che inesorabilmente ci travolgerà.
Intanto, la Sicilia resta lì, e se non fosse per il continuo movimento della crosta terrestre, nulla potrà avvicinarla all'Italia, tanto meno adesso che le taniche sono vuote, come le tasche.