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venerdì 15 novembre 2013

Tutto secondo pronostico, calcio italiano e serie A: il primo Indonesiano

I bookmakers con ogni probabilità non quotavano più l'avvento di un nuovo presidente alla guida dell'Inter: tutto secondo i pronostici, infatti, Erik Thohir è il primo presidente indonesiano di una società europea, mentre Massimo Moratti rimarrà solo sulla platonica poltrona del 'presidente onorario'. Vice presidente designato dunque proprio quell'Angelo Mario Moratti che segna la continuità in un evidente segnale "epocale" di rottura, con la Storia non solo dell'Inter, ma anche di tutto il calcio italiano e dell'economia nostrana.



Proprio come i migliori pronostici calcio lasciavano intendere: Massimo Moratti non sarà più il presidente nerazzurro, lascia l'Inter dopo 18 anni di poche sbavature, ma anche di tantissimi successi che lo hanno fatto diventare il patron più vincente di tutta la storia della Beneamata.

Erik Thohir si avvicina al nuovo campionato (e chi avrebbe scommesso? Neanche i migliori esperti di pronostici Serie A, forse) con una frase in italiano che piacerà a tutti gli interisti - anche qui il marketing e i responsabili della comunicazione nerazzurra avranno responsabilità evidenti -, ma non tra i cugini rossoneri: "Chi non salta rossonero è, chi non salta rossonero è". Bell'entrata.

Intanto Massimo Moratti saluta, le parole di commiato lasciano intendere che il gruppo dell'indonesiano abbia spinto e non poco per averlo ancora come presidente dell'Inter: ma l'ex numero uno non ha lasciato dubbi, e ha confermato che guidare una società assumendosi responsabilità che non gli competevano dal punto di vista economico non sarebbe stato corretto. Né nel suo stile. E lui, di stile, conferma di avercene a vendere.


mercoledì 29 febbraio 2012

Moratti:"Inter, nessuna rabbia e nessuna paura..."

Claudio Ranieri, tecnico dell'Inter ancora per un po'. Parola di Massimo Moratti

All'indomani della tanto sospirata (da chi?) conferma del tecnico di Testaccio, il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, parla del colloquio con Ranieri e delle sensazioni percepite: "Non vedo Rabbia e neanche paura nella squadra, solo Meraviglia per tutte queste sconfitte di fila", infatti la compagine nerazzurra non è certo una squadra da Pole Position ma neanche una torma di brocchi. Come spiegare il momento negativo?

Moratti:"Ranieri mi ha confermato le sensazioni precedenti, è positivo e propositivo, in giro non ci sono certo maghi" che possono risolvere una situazione paradossale con il tocco di una bacchetta - aggiungiamo noi - "la fiducia quando si dà non ammette scadenze, non è una fiducia a termine post Catania, anche se ogni partita ha un suo peso specifico maggiore, specie in questo periodo" nero. Inter di Ranieri dunque, fino a quando?

martedì 28 febbraio 2012

Inter, Moratti conferma Ranieri:"ci siamo chiariti"

Il Presidente Inter Massimo Moratti ha confermato la fiducia al tecnico Ranieri

Inter, casa Moratti non è serena in queste settimane. Il presidente mangia allenatori sembrava ritornato in attività dopo le tantissime vittorie ottenute in sette anni. In realtà non è così: dopo 7 sconfitte su 8 nelle ultime partite, con il pareggio rocambolesco sotto la neve a S. Siro con il Palermo di Miccoli (il giorno del poker di Milito), forse più di un dirigente avrebbe mandato via il proprio tecnico. Anche il presidente meno in vista avrebbe smosso mari e monti per poter trovare delle alternative valide, il problema è che le alternative servono per risollevare la situazione paradossale, ma per i giocatori.

Chiunque avrebbe fatto fuori Ranieri dopo le tantissime sconfitte subite e dopo aver visto una squadra spompata e svogliata, spenta e anziana. Non Moratti. Il presidente ha infatti dichiarato di aver sentito il tecnico (ancora) dell'Inter e di aver chiarito la situazione attuale.

venerdì 8 luglio 2011

Saperlo e non volerlo accettare: Giacinto un esempio.


Un esempio per molte generazioni, uno sportivo esemplare, un presidente solerte e attento... e impotente! Impotente perchè non gli permettevano di svolgere appieno ed in maniera limpida le proprie mansioni, di sviluppare in maniera coerente e continua la propria passione: Un campione vero, un'immagine linda e inappuntabile, un'icona che non può essere scalfita dalle mirate illazioni degli ultimi giorni.
Un PM che vuole essere protagonista, alla stessa stregua dei comprimari della triade, arbitri affiliati e componenti della cosca! Palazzi, nuovo esemplare di magistrato pubblico, e non nel senso di pubblico ministero, ma di personaggio che vuole destare scalpore ad ogni sua mossa. Una prima donna, che dopo aver "irriverentemente" intaccato l'onore della vecchia signora, forse per un rossore suscitato da un sentimento di lesa maestà,