venerdì 8 luglio 2011

Saperlo e non volerlo accettare: Giacinto un esempio.


Un esempio per molte generazioni, uno sportivo esemplare, un presidente solerte e attento... e impotente! Impotente perchè non gli permettevano di svolgere appieno ed in maniera limpida le proprie mansioni, di sviluppare in maniera coerente e continua la propria passione: Un campione vero, un'immagine linda e inappuntabile, un'icona che non può essere scalfita dalle mirate illazioni degli ultimi giorni.
Un PM che vuole essere protagonista, alla stessa stregua dei comprimari della triade, arbitri affiliati e componenti della cosca! Palazzi, nuovo esemplare di magistrato pubblico, e non nel senso di pubblico ministero, ma di personaggio che vuole destare scalpore ad ogni sua mossa. Una prima donna, che dopo aver "irriverentemente" intaccato l'onore della vecchia signora, forse per un rossore suscitato da un sentimento di lesa maestà,

venerdì 1 luglio 2011

Mazara del Vallo: il nuovo soldato Jane?

Mazara del Vallo, soldatessa costretta a fare sesso con i superiori. Cinque militari a processo

La notizia odierna sembra ricalcare il film che ha avuto come protagonista la bella Demi Moore. I cinque ufficiali e sottufficiali coinvolti hanno reiterato le proprie violenze ed abusi di potere dal 2007 al 2009. Si spera non restino impunite le loro azioni.

Su Affaritaliani si legge:  

Hanno abusato di una soldatessa, costringendola ad avere rapporti sessuali con i superiori. Il giudice delle udienze preliminari di Marsala, Vito Marcello Saladino, ha rinviato a giudizio cinque militari della marina accusati di stalking nei confronti di una militare (D. V., 31 anni, sottocapo di terza classe truppa) che sarebbe stata perseguitata da un suo superiore e costretta a subire abusi sessuali da un collega.
All'epoca dei fatti, tra il 2007 e il 2009, la donna prestava servizio alla Capitaneria di porto di Mazara del Vallo (Tp). Oltre che per stalking, il gup ha rinviato a giudizio anche per calunnia, abuso d'ufficio e omissione di denuncia il capitano di fregata Claudio Manganiello, di 41 anni, ex vice comandante della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo.

domenica 5 giugno 2011

Il Papa a Zagabria, ancora su coppie di fatto e contraccettivi

Papa Benedetto XVI

La notizia ce la propone l'agenzia Ansa:

(ANSA) - ZAGABRIA, 5 GIU - Un appello alle famiglie a fare figli senza paura e' arrivato oggi dal Papa, durante la messa a Zagabria, alla presenza di 300mila fedeli. No alla convivenza, ha detto il Papa, riaffermando 'il valore unico e insostituibile della famiglia fondata sul matrimonio'. L'apertura alla vita - ha detto il Papa, e' 'segno di apertura al futuro' aggiungendo di non avere paura di impegnarsi per un'altra persona. Il Papa ha anche ribadito la necessita' di leggi che sostengano le famiglie.

-Il solito tram tram di una chiesa bloccata cronologicamente al medioevo, che ancora una volta, attraverso le parole del suo più illustre portavoce, si schiera contro l'evoluzione umana, si fossilizza nei preconcetti ante moderni. La chiesa non ammette le nuove culture, le nuove aperture nei confronti di giovani che diversificano il proprio vivere sociale per potersi affacciare in maniera duttile alle novità, per lo più negative del mondo contemporaneo. La crisi economica e la disoccupazione non sono idee aleatorie e utopistiche alle quali il giovane di oggi non deve far fronte: la vera utopia è insita nei canonici concetti clericali, La Ekklesia non ammette la mentalità giovanile ed evidentemente no ne considera, ponderandone le cause, i reali problemi; Parlare ancora oggi, nel pieno di un cataclisma economico mondiale, di cosa è giusto o meno fare per una "apertura al futuro" cristallizzandosi su forme moralistiche da un retrogusto da Inquisizione, vuol dire non prendere atto delle necessità della stragrande maggioranza dei giovani di oggi, il "vero" futuro del mondo. 

giovedì 2 giugno 2011

Referendum del 12-13 giugno, ecco i testi



Per una maggiore chiarezza circa i 4 testi del referendum ecco cosa riporteranno le schede:


Ansa - Sono quattro i quesiti oggetto del referendum del 12 e 13 giugno: due sull' acqua, uno sul ritorno al nucleare e l'ultimo sul legittimo impedimento a comparire in aula di giustizia per chi è impegnato in attività di governo.

ACQUA - Uno è sulla cosiddetta 'privatizzazione'', l'altro sui 'profitti' legati alla commercializzazione della risorsa. Nel primo quesito, come hanno spiegato i promotori del referendum, si chiede in sostanza l'abrogazione dell'art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008, relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Il secondo quesito propone "l'abrogazione dell'art.154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell'Ambiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico è determinata tenendo conto dell' "adeguatezza della remunerazione del capitale investito"
NUCLEARE - Il quesito recita così: "Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell'articolo 5 del dl 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75?". Il titolo del quesito, riformulato dalla Cassazione alla luce delle norme introdotte col decreto 'omnibus', sarà: "Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare".
LEGITTIMO IMPEDIMENTO - Ecco il quesito: "Volete voi che siano abrogati l'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l'articolo 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante 'Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza'?". La norma introduce la possibilità per chi è impegnato in attività di governo di non comparire nelle aule di giustizia